Parigi ha il problema opposto ad altre capitali: non è che manchi cosa vedere, è che ce n'è troppo. Mettere Louvre, Orsay e Versailles nello stesso fine settimana è il modo più rapido per non godersi nessuno dei tre. Qui la parte difficile non è fare la lista, è scartare — ed è esattamente quello che fanno i piani qui sotto.
Parigi in due giorniQuello che non si può non vedere, a piedi e in metrò: il Louvre di prima mattina, Notre-Dame, il Marais per pranzo, e il secondo giorno la torre dal Trocadéro e l'Arco di Trionfo al tramonto.2 giorni· 5 tappe
Parigi in quattro giorniI due musei che valgono la pena, la torre da dove si vede davvero, e i quartieri dove non c'è niente da vedere e si sta meglio che altrove. Il quarto giorno intero a Versailles, che chiude il lunedì.4 giorni· 9 tappe
MonumentoNotre-Dame
MonumentoReggia di Versailles
MuseoIl Louvre
QuartiereMontmartre e il Sacré-Cœur
QuartiereLe Marais
BelvedereArco di Trionfo
MonumentoLa Torre Eiffel e il Trocadéro
QuartiereCanal Saint-Martin
MuseoIl Musée d'Orsay
💡Occhio ai tavolini e alle solite tre fregature
Un caffè al tavolino di una piazza famosa costa il triplo che dentro al bancone, ed è legale: ci sono tre prezzi a seconda di dove ti siedi. E sulle scale del Sacré-Cœur e sotto la torre ti verranno incontro con il braccialetto, l'anello d'oro «che ti è caduto» e la firma per una ONG. Non fermarti.
💡Tutto quello che conta si compra in anticipo
Louvre, Orsay, Torre Eiffel e Sainte-Chapelle vanno con giorno e ora, e in stagione volano. La prima domenica del mese molti musei sono gratis: suona bene, ma è il giorno con più fila del mese. Se il viaggio è corto, paga ed entra di prima mattina.
💡La prima domenica del mese molti musei sono gratis
Non tutti e non tutto l'anno, ma diversi tra i grandi. In cambio c'è più fila del solito. Controlla sul sito di ogni museo prima di comprare, perché le condizioni cambiano da uno all'altro.
💡I quartieri girano a spirale e il numero ti colloca
I venti arrondissement girano a spirale dal centro verso l'esterno, quindi il numero che vedi negli indirizzi ti dice quanto sei lontano dal fiume. Dall'1 all'8 è il centro turistico; dal 10 in poi è dove la città vive e cena.
💡La metro arriva ovunque, e c'è il carnet da dieci
Parigi si gira a piedi ma è grande. Il biglietto singolo costa caro: prendi un carnet da dieci o la Navigo se resti la settimana. Occhio: molte stazioni non hanno ascensore né scale mobili, quindi con una valigia grande pensa alla linea prima.
💡Versailles è una giornata intera, non una mattinata
La reggia, i giardini e il Trianon sono lontani tra loro e il complesso è enorme. Ci si arriva col treno suburbano dal centro e le file sono lunghe anche col biglietto. Metterlo in un giorno insieme ad altro è il modo sicuro di non vedere bene né l'uno né l'altro.
💡Il menù di mezzogiorno costa la metà della cena
Quasi tutti i ristoranti hanno una formula a pranzo — antipasto e piatto, o piatto e dolce — per parecchio meno della carta serale. Mangiare bene a pranzo e leggero la sera è ciò che smette di rendere Parigi cara.
💡Sulla Torre Eiffel si può salire a piedi
Fino al secondo piano ci sono le scale, costano parecchio meno dell'ascensore e hanno molta meno fila. Sono circa settecento gradini divisi in due tratti con una sosta. Da lì si passa all'ascensore se vuoi la cima.
💡Cenare con un picnic sul fiume è quello che fanno loro
Una panetteria, una formaggeria e una bottiglia, e giù ai lungosenna o al canale Saint-Martin al tramonto. Non è un ripiego da zaino in spalla: è un'abitudine locale, e d'estate le rive si riempiono di gente che fa esattamente questo.
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