
Una giornata in cui si paga la bici e poco altro: il parco degli oggetti del mondo, il mercato per mangiare, il bagno nel porto e la sirenetta al ritorno lungo l'acqua.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
43 min a piedi hasta la siguiente
28 min a piedi hasta la siguiente
3.0 km hasta la siguiente
💡Qui i contanti non si usano, e le corone non servono
Si paga con carta o telefono anche un caffè da un euro; ci sono posti che le banconote non le accettano proprio. Non cambiare soldi prima di partire: non ti serviranno.
💡D'inverno fa buio alle quattro, d'estate non fa buio
Da novembre a febbraio ci sono sette ore di luce: metti le cose all'aperto a mezzogiorno. A giugno, invece, c'è luce fino alle undici e la città intera sta fuori.
💡Noleggia una bici il primo giorno e dimenticati della metro
Ci sono più bici che auto e una corsia dedicata in ogni strada, larga e con il suo semaforo. Segnala con la mano prima di girare e non fermarti in mezzo alla corsia: è una delle poche cose che fanno arrabbiare un danese.
💡Copenaghen è cara: mangia al mercato e bevi dal rubinetto
Un piatto al ristorante arriva tranquillamente a trenta euro. A Torvehallerne e ai chioschi per strada si mangia con dieci, l'acqua del rubinetto è ottima e molti musei sono gratis un giorno a settimana.
💡Qui parlano tutti un inglese perfetto e fanno la fila senza fiatare
Tutti, a qualsiasi età, parlano inglese meglio di te. Le file si rispettano, non si attraversa col rosso nemmeno se non passa nessuno e sui mezzi non si urla. Adeguarsi costa poco.
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