
Quattro giorni bastano per il modernismo che non è Gaudí — Sant Pau e il Palau de la Música, entrambi Patrimonio dell'Umanità — e per una giornata intera a El Born con il Picasso. Le giornate sono divise per zona, per non attraversare la città due volte.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
2.6 km hasta la siguiente
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💡Attenzione ai borseggiatori sulla Rambla e in metro
Barcellona ha una fama meritata su questo. Non è pericoloso, è scomodo: puntano borse aperte e telefoni lasciati sul tavolino. Portafoglio nella tasca davanti, zaino davanti in metro e telefono in tasca. Così non succede niente.
💡La Sagrada Família si esaurisce con settimane di anticipo
Non è arrivare ed entrare: si compra sul sito ufficiale con giorno e ora, e in stagione vola. L'accesso alle torri si paga a parte e si sceglie quale (quella della Natività ha le viste migliori). Vacci di prima mattina: la luce colorata entra dal lato est.
💡Mangia una via più in là della Rambla
La Rambla e la prima fila della Boquería sono tra le zone più care e peggiori della città per mangiare. Infilandoti nel Born, a Gràcia o in fondo al mercato si mangia davvero. E il menu di mezzogiorno infrasettimanale costa quanto un piatto nella zona turistica.
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