
La città intera: il Guggenheim e l'altro museo che quasi nessuno vede, il Casco Viejo dei pintxos, il belvedere di Artxanda e un'uscita a Gaztelugatxe. Tutto l'urbano si fa a piedi lungo la ria; per Gaztelugatxe servono auto o autobus e biglietto prenotato.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
💡Il txikiteo si fa a piedi
Qui non si cena in un posto solo: si prende un pintxo e uno zurito in ogni bar e si cambia. Restare tre ore allo stesso bancone è da forestieri. Nel Casco Viejo hai venti bar in cinque strade, quindi viene da sé.
💡Gaztelugatxe va prenotato
L'ingresso è gratuito ma va prenotato online in anticipo e limitano gli accessi per fasce. Senza prenotazione non ti fanno salire, ed è mezz'ora di auto da Bilbao per niente. D'estate vola con settimane di anticipo.
💡Del Guggenheim, quello fuori è gratis
L'edificio, il ragno gigante di Louise Bourgeois, il Puppy di fiori e la passeggiata sulla ria non costano niente e sono metà della visita. Se l'arte contemporanea non fa per te, resta fuori senza rimorsi: il capolavoro è l'edificio.
💡Sirimiri: non annullare il programma
Qui piove fine e a tratti, in qualsiasi mese. Con una cerata si fa tutto, e il verde intorno è proprio per questo. Guardare le previsioni e annullare è restare senza viaggio: a Bilbao nessuno cambia i piani per questo.
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