
Il nord di Manrique il primo giorno, i vulcani e il vino il secondo, e il terzo di spiagge a sud. Con l'auto, che qui le distanze sono di venti minuti.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
17 min a piedi hasta la siguiente
7.8 km hasta la siguiente
5.9 km hasta la siguiente
13 km · con i mezzi hasta la siguiente
32 km · con i mezzi hasta la siguiente
20 km · con i mezzi hasta la siguiente
💡C'è un biglietto cumulativo per i centri di Manrique
Jameos, Cueva de los Verdes, Mirador del Río, Giardino dei Cactus e Timanfaya si vendono anche in pacchetti da tre o sei, e costa parecchio meno che singolarmente. Si compra al primo in cui entri.
💡Fa bello tutto l'anno, ma il vento non smette
Poco più di venti gradi a gennaio come a luglio, con alisei costanti: in spiaggia si apprezza, sul belvedere ti spettina davvero. Porta una giacca a vento anche se le previsioni dicono venticinque gradi.
💡Noleggia l'auto: costa poco e l'isola non si vede in altro modo
Qui il noleggio costa la metà che sulla penisola e le distanze sono brevi. Occhio alle piste sterrate: molte assicurazioni non coprono fuori dall'asfalto, e quella di Papagayo è sterrata.
💡Qui non ci sono insegne luminose né edifici alti, ed è voluto
Manrique ottenne il divieto delle altezze e della pubblicità lungo le strade; per questo l'isola sembra un'altra cosa. Non calpestare la cenere fuori dai sentieri: ci mette decenni a ricomporsi.
💡Timanfaya si prenota online e si entra in autobus
Non si può girare in autonomia: c'è un percorso chiuso con l'autobus del parco e l'orario assegnato. In alta stagione si esaurisce, e la fila di auto all'ingresso arriva a un'ora.
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