
Ciutadella e la Naveta des Tudons il primo giorno, a cinque chilometri, fra le costruzioni più antiche d'Europa ancora in piedi. Poi le cale del sud, Turqueta e Macarella; Mahón e Binibeca all'altro capo; il faro di Favàritx e il monte Toro, 358 m, da cui si vede tutta l'isola; e l'ultimo giorno un tratto del Camí de Cavalls.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
4.2 km hasta la siguiente
37 min a piedi hasta la siguiente
8.5 km hasta la siguiente
16 km · con i mezzi hasta la siguiente
💡La caldereta di aragosta costa quel che costa, e ci sono alternative
È il piatto dell'isola e a Fornells arriva a sessanta euro a testa. Se non rientra nel budget, ordina un riso del posto o il pesce del giorno: stessa cucina a un terzo.
💡Senza auto ti perdi mezza isola, e va prenotata a gennaio
Le cale del sud stanno in fondo a strade sterrate e l'autobus arriva solo alle spiagge grandi. A luglio e agosto le auto finiscono mesi prima e i prezzi triplicano: prenota appena hai il volo.
💡Quando soffia la tramontana, cambia costa
Il vento da nord può alzare onde e sabbia sulle spiagge settentrionali e lasciare il sud come una piscina. Guarda da dove arriva la mattina e decidi allora; l'isola è così piccola che si attraversa in quaranta minuti.
💡Alle cale belle si arriva prima delle nove o dopo le cinque
D'estate i parcheggi si riempiono a metà mattina e poi chiudono l'accesso con una sbarra. L'altra opzione è lasciare l'auto dove si può e fare a piedi il tratto di Camí de Cavalls.
💡Maggio, giugno e settembre sono l'isola; luglio e agosto sono un'altra cosa
Fuori dall'alta stagione l'acqua è già buona, le cale sono vuote e tutto costa la metà. D'inverno mezza Minorca chiude, quindi ottobre è l'ultimo mese che funziona davvero.
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