
Tokyo non si attraversa, si visita quartiere per quartiere, e ognuno è una città: Shibuya col santuario Meiji accanto, un bosco in mezzo a tutto; Shinjuku intero; Asakusa col Senso-ji e la Skytree di fronte; Ueno e Akihabara, a due fermate; il mercato di Toyosu, con l'asta del tonno alle cinque del mattino; e l'ultimo giorno il monte Fuji.
Tocca un punto per vedere qual è e come arrivarci.
Una proposta, non un obbligo: creando il viaggio ve lo dividete come volete.
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💡Si mangia benissimo e con poco in posti che da fuori mettono soggezione
Uno scantinato con sei posti e una macchinetta dei biglietti all'ingresso di solito è meglio di un locale carino. Molti hanno i piatti di plastica in vetrina: indicare col dito funziona benissimo.
💡Prendi una tessera Suica o Pasmo appena atterri
Vale per tutta la metro, i treni, gli autobus e perfino per pagare nei minimarket. Si può caricare sul telefono. Senza, ogni tratta significa calcolare la tariffa su una macchinetta in giapponese.
💡I ciliegi durano dieci giorni e nessuno sa quando
La fioritura cade tra fine marzo e inizio aprile, ma si annuncia con una settimana di margine. Se vai per quello, vai flessibile. Agosto è umido e soffocante; ottobre e novembre sono i mesi migliori.
💡Porta contanti: ci sono posti buoni che non accettano carte
I ristoranti piccoli, i templi e molti mercati sono solo in contanti. I bancomat che accettano carte straniere stanno nei 7-Eleven, ce n'è uno ogni due strade e funzionano a qualsiasi ora.
💡In metro non si telefona e per strada non si mangia
Sono le due regole che si notano di più se non le rispetti. Non si lascia nemmeno la mancia, che può offendere, e non si attraversa col rosso neanche senza auto. Nessuno ti dirà niente, ed è proprio per questo che conviene guardare.
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